Alone, I’m lost in confusion

allora ragioniamo, ci sono delle cose che non mi quadrano.

Specialmente per quanto mi riguarda, non capisco le mie reazioni.

Ok ci piango e ci sta, è giusto che io ci stia male un po’.

Almeno scrivendogli ho raggiunto un certo livello di distacco mentale e di stupore nel vedere richieste che prima erano normali.

Che mi senta libera di fare ciò che voglio è normale anche questo, dato che sono single.

Poi ci sono i sogni, contrastanti come le mie reazioni. E la mia pacatezza nel reagire a tutto ciò, che è quella che mi fa fare più domande a livello sentimentale, tipo “ma che era già passata pure a me? E da quanto?”, l’aspettarsi le cose ed agire come se non avessi fatto altro nella vita.

Ovviamente ci sono le sessioni di stalking abbastanza contenuto che ogni tanto si avviano automaticamente, con conseguenti seghe mentali e piantarelli vari al pensiero che certe cose non saranno più così e che dovrei anche aspettarmi di sentir parlare di una nuova persona, che per me assumerà la posizione del Roito (visto che a noelia… le è rimasto il dato di fatto, ecco). Io sono la pacatezza O.O

E poi c’è lui, prende e mi lascia ma mi chiede di rimanere. Mi scrive usando stesso tono e frequenza di prima, solo che vedo che giustamente a volte non ho più la precedenza nel parlare, ma è normale.

Lui che non sa e non chiede come sto affrontando la situazione. Di conseguenza non è manco mosso dal senso di colpa, cosa lo fa rimanere qui?

Se si fosse rotto di me o si fosse invaghito di qualcun’altra (pensiero costante) avrebbe cercato di tirarmi fuori il prima possibile. E invece mi sento dire cose come:

  • Audio
  • “ma se mi chiami?”
  • “la prossima volta che ci vediamo”/”quando ci vediamo?”
  • “Ti devo portare a casa a fartela vedere”
  • “dobbiamo andare…” (da leroy merlin)
  • “ma aperitivo?”

cioè che mi fa capire che sono inclusa nei suoi piani, nonostante tutto.

A me sembra quasi inconcepibile il sol pensare di vederlo e dargli due bacetti svelti sulla guancia, pensa l’idea di avere un momento ancor più “intimo” stando in casa! Un conto sono i locali, dove alla fine puntigli occhi su altro se devi distrarti, ma in casa è una prova di forza! Ok che avevo imparato a prendermi i miei spazi e le mie distanze pure lì, e che se tengo bene a mente che qualsiasi gesto io faccia lui non lo ricambierà, mi tengo a bada, ma se invece se lo lascia sfuggire lui quel piccolo minimo ed insignificante gesto, così come si fa sfuggire frasi normali di prima?

Io sento di dover continuare così e ok, ma non so quanto si stia staccando lui. So che è affar suo, ma riguarda pure me in realtà visto che non so con che dose di autocontrollo e indifferenza devo presentarmi tutte le volte.

Niente, riflessione a buffo. Per stamattina ancora non gli ho scritto, non è una ripicca quanto un quando c’ha bisogno sa dove trovarmi, non voglio che mi scriva per abitudine e basta (anche se non siamo mai arrivati a scriverci solo il buongiorno e la buonanotte come con Simone) ma piuttosto che gli venga voglia anche di sentirmi. E se non ce l’avesse allora sarebbe anche un minimo più coerente con tutti i discorsi fatti. Tanto lo so che dopo uno dei due cede, ci conosco.

BAH.

 

Martina, tu non puoi sperare che si faccia vivo però. A te non dovrebbe fregare un cazzo. Vedi quando dico che sei ancora troppo presa e il fatto che ti scriva non aiuta? Ecco perché.

 

 

 

 

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