“ti ho incontrato ma tu non mi hai visto, ma il mio cuore si è come bloccato.”

oggi l’ho rivisto. Dopo quasi due settimane me la sono sentita, mi sembrava alquanto inutile continuare a chattare senza però affrontare in senso pratico la questione. E dai, è andata meglio di quanto mi aspettassi.

Più che altro avevo paura della mia reazione che era imprevedibile in questa situazione, anche se avevo immaginato andasse tipo l’altra volta o comunque come tutte le volte che si va a fare aperitivo, non ci si scambiava mai effusioni lì.

Quando è uscito dal lavoro ho fatto finta di non vederlo in realtà, stavo riguardando le foto della mostra LOVE fatte poco prima con Sonia (si, sono andata in questo periodo a vedere una mostra sull’amore, lo so che è da masochisti ma la volevo vedere da mesi.), quando poi si è avvicinato ovviamente l’ho salutato con i baci sulla guancia, e gliele ho dato uno in più quando invece si era sporto per vedere le foto, ho frainteso totalmente lol

Ecco, il fatto di essermi sentita a mio agio come al solito è un’ulteriore conferma che il nostro modo di vederci era cambiato da tempo, solo che io non me ne rendevo conto.

Tutto tranquillo fino a che non arriva un poliziotto che conosciamo di vista perché è un cliente abituale di Origano, che però stavolta aveva voglia di chiacchierare. Chiacchierare di cose che non lo riguardavano, fantastico.

Dice ad andrea che si vedeva che ci stava provando, dove mi avrebbe portata stasera, perché non faceva qualche passo avanti visto che si vedeva che gli piacevo. Poi alla sua risposta dolorosissima “siamo solo amici” c’ha pensato ed ha realizzato che però siamo stati insieme. E quindi a quel punto: “perché vi siete lasciati, che avete fatto, non è scattato l’amore, vi siete stancati? Chi è stato a lasciare, sei stata tu?” “mah in realtà sono stato io.”. E non si fanno ste cose, chiedile scusa, fatti perdonare.

E poi, sia ringraziato gesù cristo, se n’è andato.

Ah ovviamente questa è stata una raffica di domande, un monologo che non ci ha permesso di dire nulla, ma solo di farci diventare viola, imbarazzarci, mettere il dito nella piaga quando stavo evitando di pensarci e soprattutto era lì lì per prendersi un gentilissimo “ma li cazzi tua mai?”. Menomale che se n’è andato. A seguire delle risate imbarazzate e commenti tipo quelli che ho appena fatto.

Comunque nell’arco del pomeriggio è uscito che comunque questa è una ferita fresca e delicata e anche che non mi farebbe affatto piacere vedere che si fidanzasse con un’altra adesso, le ho buttate a caso mentre parlavamo di argomenti inerenti, tanto che capisca che certi torti non deve farmeli o si gioca totalmente la mia fiducia.

Per quanto riguarda altri contatti fisici, nulla di troppo eccessivo, ci sono stati due gesti che di solito erano normali ma che mo sono un attimino scomodi (più che altro per i brividi che provocano), tipo carezzina sulla schiena quando non te lo aspetti o tipo buffetto dolce sulla guancia (non so come si chiama il gesto a metà fra quello e la carezza), che però porca puttana se ho apprezzato. E poi quando siamo usciti, questo per evidente abitudine, mi stava per prendere la mano che io ho spostato prontamente. Ma in generale, anche mentre si camminava si cercava un minimo di contatto fisico standoci vicino, o in metro con le mani reggendoci per non cadere. Sono piccole cose che sono normali e lo so, però boh, per un po’ mi faranno effetto.

Si è anche parlato di un colloquio che deve fare a Milano e del fatto che se ottenesse il posto, probabilmente non accetterebbe, perché in fondo qualcosa che lo lega ancora qui ci sta. Sti ragionamenti col cazzo li faceva quando stavamo insieme ehh. Ah e poi il compleanno, se avevo anche solo il minimo dubbio se invitarlo o meno, a parte che mi si sono levati col vedere come proseguiva la cosa, ma a parte quello, lui se l’è già segnato dicendomi scherzando che farà questo sforzo .-.

Comunque abbiamo già decretato che continueremo ad uscire, che deve accompagnarmi da leroy merlin, che deve venire a vedere casa appena ci andiamo ad abitare, compleanno e cose del genere, ho visto che non mi fa male come pensavo e almeno avrò l’occasione inizialmente di controllare le mie azioni e poi smettere di specularle del tutto, la cosa dell’amicizia non mi sembra per niente utopica, è già iniziata, solo che devo lasciar andare i sentimenti, e so che almeno un mese mi ci vorrà. Il problema è che io, con ste piccole attenzioni che inevitabilmente enfatizzo, rischio di innamorarmi di più. Devo vederle per quel che sono in realtà, poi è ovvio che rispetto ad un’amica normale ci siano ste cose, siamo comunque stati insieme, il rapporto è diverso.

Comunque ho notato dal suo herpes che un minimo di reazione a tutta sta storia l’ha avuta anche lui, menomale. Poi non sono entrata nel dettaglio a chiedergli se ci stesse male, troppo orgoglio, meglio non chiedere o rimango delusa dalla risposta, già lo so.

E niente, mi serve solo un po’ di tempo per abituarmi alla cosa.

 

 

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