Mientras mantenga el equilibrio, vértigo, silencio y ruido, vértigo..

Stasera mi è ripreso male. Cioè, per fortuna i pianti e le preseammale si stanno diradando. Ma un po’ anche i contatti da una parte (no aspe, non è vero, ci scriviamo assiduamente come sempre), o il vederci. Quello si che mi manca. Mi dà fastidio che la cosa debba sempre partire da me, l’intenzione seria soprattutto, lui butta solo così appuntamenti, sempre io devo ufficializzare. 

Lo so che non dovrei incazzarmi perché anche quando eravamo amici faceva così, però dai, diciamo che il rapporto nostro è leggermente cambiato da aprile, e proprio perché lui l’ha considerato un’amicizia dall’inizio fino alla fine, a maggior ragione dovrebbe mantenere le abitudini che ha intrapreso, basta solo smorzare la parte di coppia che lui ha smorzato da tempo, bah.

Non lo so, ogni tanto me lo chiedo se un minimo di effetto tutta sta storia glielo stia facendo pure a lui. Okay che ormai tendeva sempre a diradare gli incontri, a schivare i baci (tanto che, se proprio devo sognare ad occhi aperti, non sogno che lo bacio se non che mi avvicino e poi lo abbraccio, che lo bacio, ci vivo insieme o faccio altro lo sogno proprio la notte), però pare che non gliene freghi nulla perché alla fine non mi ha persa.

A me invece manca. E continuo a piangerci, di meno ma ci piango. Vorrei vederlo e evito di invitarlo, anche perché mi rendo conto che i miei incontri vorrebbero essere tutt’altro adesso rispetto ad un aperitivo. 

Vorrei uscirne, si. Vorrei star bene e dirmi che alla fine è stata importante, si, ma non come credevo.

Non voglio sentir parlare di altre relazioni o scappatelle nel frattempo, ho capito subito che questo non è quello che mi serve, magari fra un po’ mi rimetterò alla ricerca, ma adesso non è proprio il caso. E poi se proprio devo stare con qualcuno, che sia una relazione stabile dove anche lui prova sentimenti diversi dalla sola amicizia o il solo sesso. E so che al momento non ne troverei, quindi mi faccio i cazzi miei e punto.

Sarebbe fantastico uscirne, riprendersi e vedere lui che si pente e si mangia le mani. Ma no, so già che non succederà. Questa sono io adesso, a lui non gliene importa molto, è evidente. Sono un’amica e basta, quindi merito poca considerazione, si vede eh.

Ci stanno volte in cui ancora mi chiedo con chi parli e se si veda con qualcuna (Ma dalla descrizione di ciò che fa questo non mi risulta), ma in generale ho già innalzato parecchi muri necessari al mio menefreghismo, qualche progresso c’è stato.

Poi ecco, quando mi capita di sentire o vedere Venezia magari in televisione o in foto, è inevitabile che io pensi al viaggio. A come sono stata bene, a come volevo che andasse, a come lo considera lui. Vorrei non essere partita. Se solo avessi saputo prima che non dava lo stesso peso che davo io alle cose, tante me ne sarei risparmiata. 

Non dico che sia stato un errore baciarlo quella sera, ma forse se mi facevo i cazzi miei era meglio. Adesso so cosa vuol dire mettersi con un amico vero e proprio e so anche che, per quanto ti possa capire, non ti riuscirà mai a vedere nell’ottica giusta, ha una visione di te strana.

A volte mi viene di riaffrontare il discorso con lui. Ma per dirgli cosa? Per uscirne ancor più umiliata, delusa? Me lo dimostra giorno dopo giorno che l’ha superata, oppure anche lui lo nasconde benissimo.

Ma come si fa a stare con una persona senza provare nulla? Per me è inconcepibile, specialmente starci tutti sti mesi. Vorrei sapere la verItà, se le cose stanno realmente così oppure se ci sono cose che nasconde anche a se stesso.

Tempo, pensaci tu a chiarirmi le idee, a farci capire se questa cosa è stata una cazzata o meno. Tanto noi risposte non ce ne diamo.

Una persona che vedo che rispetta totalmente il mio pensiero e mi capisce è cinzia, che ritiene molto più giusto che la cosa sia andata così fra di noi perché ci vede due amici perfetti e perché almeno conserviamo il ricordo di una relazione sana, e soprattutto mi fa rientrare nella mia visione bisessuale, quella che ogni tanto mi sembra di perdere ma che entrambe sappiamo che ci sta ed è ben presente, fa benissimo a ricordarmelo. L’interesse per le ragazze non è mai passato e mai passerà, ma vale la stessa cosa: non voglio sentir parlare d’amore per un bel po’.

Sono contenta di essermici riavvicinata tanto negli ultimi tempi, la vedo avanzare e portare avanti la sua vita senza che se ne renda conto, la vedo lottare finalmente, uscita dalla fase di stallo.

È vero però, a noi due l’amore ci fortifica, ci fa fare passi da gigante. Non ci sbagliavamo a dirlo. E non sbagliavamo manco a starne alla larga, ecco, perché è davvero rognoso.

Mi rendo conto ora che fra una relazione/innamoramento e un altro io sono stata ferma solo due settimane. Due settimane in più di un anno, visto che ho conosciuto Federico a novembre e mi sono lasciata con Andrea a fine gennaio. Eh beh si, ho decisamente bisogno di una tregua. Ovviamente per “star ferma” intendo non provare sentimenti per nessuno. E questo è successo dal 13 maggio al 24. Pochissimo.

Cambiando argomento, qui a casa non ci giriamo più per le scatole. Non si capisce quando dobbiamo trasferirci, dovrebbe essere la settimana prossima, mi dà al cazzo che ogni volta cambino data, non vedo l’ora. Cioè stiamo buttati come zingari al momento, appunto ho bisogno di trasferirmi eheh

Poi ecco, ho scoperto una cosa: questo periodo è propizio per il lavoro. Sia da parte di mamma che un’azienda che ho trovato io, stanno arrivando offerte interessanti. Avevo pensato di passare il giorno del mio compleanno a dormire e il giorno dopo con Adelaide e Priscilla, ma mi sa che i miei programmi cambiano, finita la pacchia. Probabilmente accetterò quello più sicuro, cioè quello dell’azienda che mamma anche conosce, che è uno stage della Regione in un’azienda di assicurazioni, dove mi danno anche metà stipendio che comunque mi serve per mettere da parte qualcosa, finalmente.

L’altro giorno, quando poi vi ho scritto che non è che stessi chissà quanto bene, mi sono ripresa inaspettatamente dopo il colloquio, che è stato strano, molto concentrato sulla mia persona che sul lavoro stesso. Mi è piaciuto, non mi metto maschere quindi sono stata me stessa. E l’ho passato. Mi dispiace pure dirgli lunedì che c’ho avuto st’altra proposta, mi era seriamente piaciuto. Solo che a un lavoro che ancora non so bene cos’è ad uno in una scrivania, preferisco la scrivania. Magari mi mettono a fa la venditrice porta a porta, chi cazzo ce va.

Non sarà il lavoro della vita, anzi, pure a tempo determinato, ma almeno ho un’esperienza. E magari riesco a pagarmici lo stage a Siviglia. Diciamo che mo l’obiettivo principale è questo, non ho voglia di nuovo di prendere la patente, mi è ripassata la fantasia. Il c1 di spagnolo qui ad aprile non lo prendo perché non mi va di pagare il corso, preferisco fare lo stage.

Sto facendo una specie di full immersion di serbo con un tizio conosciuto sui tandem linguistici, mi piace un sacco come lingua, lo so che sono matta ma vabbe, non dovrebbe sorprendervi.

Per la festa ho scelto un altro locale, visto che quello dell’anno scorso ha tolto i divanetti, intendo fare la festa la sera con gli amici come tutti gli anni, un cocktail, torta, risate e via. Stavolta devo pagare tutto io che mamma non può darmi nulla, si sovrappongono sia casa che la cresima di Roberto, porca vacca. Mi sono già rassegnata a far partire sti 150€ o più, la spilorcia al compleanno mio non la faccio. Poi oh, se inizio lo stage poi mi entrano comunque 5-600€ al mese oltre i 200 di zia, qualcosa da parte riesco a mettere.

La prossima settimana dovrei fare il gruppo e ficcarci tutti dentro, anche se in realtà li ho già avvisati tutti singolarmente per capire che intenzioni c’avessero.

Sto pensando alla torta da far fare a mamma, penso qualcosa cioccolato e fragole o in alternativa ci sta anche la Red velvet, solo che quella non so se va bene come torta di compleanno.

Io boh, penso al compleanno e sono felice. Paro na ragazzina piccola, assurdo. Che poi sto sperando vivamente di andarci con un umore decente, visto che i due precedenti ha fatto un po’ cagare e dovevo ripetermi: “Marti, enjoy it!” In continuazione per farmi rendere conto che comunque la felicità era lì davanti a me, che era tutto quello di cui avevo bisogno.

Certo, stavolta l’ex ce l’ho davanti agli occhi ma va bene, spero di averla superata per la maggior parte visto che è passato un mese e mezzo. 

Stavo pensando di farmi fare qualche giorno prima i capelli, i colpi di sole fuoco sulle punte. Tanto per cambiare, per mettere un punto simbolico e ricominciare, senza anche la rottura di cazzo della ricrescita della tinta, una sorpresa visto che non lo dirò fino a che non mi vedranno. Magari sarà un fallimento come quello di novembre, ma stavolta la colpa è della parrucchiera ahahahah 

Bello dai, mi sono rilassata. Ho pianto per tutto il primo pezzo del post, ma mo posso anche andare a dormire, prima che mi riprende. Avevo bisogno di scrivere, solo che sapevo che avrei tirato per le lunghe e il mio polso mi ha mandato a fanculo appena ho guardato il quadernino, menomale che ho un blog online e non un diario cartaceo.

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