a una settimana di distanza..

A: “beh ma se sei così suscettibile stasera qualcosa dovrà pur essere successa!”

M: “nulla di importante.” O almeno a te non interessa, o meglio, non deve interessarti. È passata una settimana, una settimana dove continuiamo a sentirci tutti i giorni con apparente tranquillità. Ma io non sono tranquilla per niente invece. Tutta questa pacatezza che ti tiro fuori lo chiamo orgoglio, ma a dirla tutta io non ce la faccio più. È una settimana che mi hai lasciato, forse credevo di essere anche mezza abituata visto che le attenzioni non me le davi da un bel po’. Eppure no, è una botta assurda. Perché ero lì per provare a chiarire, sapendo che con te si poteva fare. E non avevo la minima intenzione di lasciarti. Da una parte manco me l’aspettavo o mi sarei preparata meglio.

Ma quale preparazione, non serve proprio che a un cazzo la preparazione. È vero che eri la mia certezza anche prima, ma io ho sviluppato sentimenti nel frattempo. Non con la foga che mi aspettavo, è stata molto meno, ma mi accorgo che ci sono, si sono fatti sentire prima e adesso urlano più che mai.

Da una parte apprezzo il fatto di scriverci tutti i giorni, ma dall’altra mi distrugge vedere che affronti tutto con leggerezza, come se non avessi messo la parola fine alla nostra relazione. Sembra che non te ne freghi nulla, che ti sei tolto un peso ma allo stesso tempo ti sei tutelato a tuo modo.

Io piango. Piango tanto. Ho una morsa allo stomaco. Cerco di non far trasparire la minima emozione quando ti scrivo, cerco di non fare domande da ragazza, chiederti cose che non puoi darmi e non mi darai più probabilmente. Cerco di non fare la psicopatica sospettosa, di non farti minimamente sentire in colpa. Non voglio che rimani per pena.

Ma devi anche capire che scrivermi come se stessimo ancora insieme non è salutare. Nel senso, ne ho bisogno e a me aiuta anche a migliorare il tono ed entrare nell’altra prospettiva che non è più quella da fidanzata, ma tu da una parte sembra che non vuoi cambiare nulla e ok, ma dall’altra è come se allora tu avessi sempre parlato con me da amico. Non ti rendi conto dei cambi che invece ho fatto io per non essere più la tua ragazza? Mi sconvolge.

Ripeto, il sentirsi a me aiuta e anche molto però allo stesso tempo non posso sentirmi totalmente libera con te. Sei il mio ex, la causa dei miei ultimi pianti, della depressione di questi giorni. Il mio sogno di felicità si è infranto.

Avrei bisogno di sentire un abbraccio, calore umano. Il tuo probabilmente. Sentire e vedere che anche questa si aggiusta. Vorrei essermi sognata il fatto che tu mi abbia detto che non ti è scattato nulla.

Con noi è sempre successo tutto all’improvviso, inaspettatamente. Non avevo idea che mi sarei andata a mettere con te, che i sentimenti davvero iniziassero a sgorgare col tempo, che ti concedessi la mia prima volta, che ti facessi conoscere pezzi di me quali sono i miei amici e la mia famiglia, che facessi un viaggio con te. Che non avessi limiti o gelosie, che avessi tranquillità e dialogo. Non mi aspettavo che potessi arrivare a rifiutare le mie avances o a considerarmi solo un’amica dopo 8 mesi. Non ci credo che ti ci ho fatto ragionare solo io. E non capisco perché l’hai tirata avanti se non provavi nulla.

Secondo te a me mancava sentirmi libera sentimentalmente? O che meritassi qualcun altro? Forse si, magari qualcuno che mi amasse. Ma volevo e voglio te. Non sai cos’è meglio per me. Forse manco io lo so. Poi ecco, non ti rimprovero nulla perché comunque è vero che sei stato corretto, ma vorrei che non passassi tanto facilmente sopra alla cosa.

Io sto imparando a darti meno importanza, ad accettare il fatto che non mi dai più la priorità, giustamente. Il fatto che non posso mandarti a fanculo, dirti che mi manchi, che ho bisogno di te o che sto piangendo per te, non è giusto per il mio orgoglio ed i tuoi sensi di colpa. Perché devi sentirti libero di fare quel che credi giusto, e devo anche ringraziarti del fatto che hai pensato pure nel non far del male a me stavolta.

A me sono finite tante ansie, come quella di una tua partenza improvvisa; dell’invitarti a cose in famiglia, non sei mai stato propenso; quella di non bastarti più.

E da una parte accetto anche il fatto che tu mi abbia detto sinceramente che non ti è scattato nulla. Ma come faccio a credere al resto? Che il resto l’hai provato? Cosa ti legava a me?

Tante volte, anche quando stavamo insieme, ho collegato il fatto che comunque non ti lasciassi mai andare totalmente con me perché la città non ti piace, trovi sempre un pretesto per andartene e per fare nuove esperienze, com’è giusto che sia. E una relazione la vedevi come un impedimento, o per lo meno qui. No, non sto cercando giustificazioni o facendoti da psicologa, è solo che ho imparato a conoscerti e questa cosa l’ho notata tante volte.

Magari può essere pure che hai trovato chi ti soddisfa l’anima meglio di me, lo capirei. O semplicemente non ti è scattato nulla, ma ci sta. Specie se sei tu a non essere sicuro di voler iniziare a provare qualcosa. E te lo dico perché fino a che non sono stata certa che le tue intenzioni non fossero serie non mi sono lasciata andare, so di cosa parlo.

Sono contenta che del blog te ne ho parlato forasticamente in questi mesi, è l’unico posto dove riesco a sfogarmi senza dar fastidio a nessuno o far pesare la cosa. Dove rifletto, dove anch’io mi libero. Avrei bisogno di essere ascoltata, sai? Eppure mi sembra sempre di disturbare. Quindi faccio finta che vada tutto bene.

Ma in realtà no, perché è tornato quel vuoto che avevi colmato totalmente e con il quale imparerò a convivere pacificamente un’altra volta.

Ce la farò, ce la farò a darti quello di cui hai bisogno, magari ci riuscirai pure tu. Mi serve solo tempo, un attimo di tempo, nient’altro.

 

Fantastico il modo in cui invece abbiamo bypassato la questione, parlando di altro. Eppure io non riesco, non mi riesco a distrarre tanto facilmente come riesci a far tu.

 

I piani per il futuro non ho mai potuto farli, sempre con la paura che te ne andassi o che un giorno non ti bastassi più, come difatti è stato. Ringraziavo per poter vivere l’ottavo mese che non credevo vivessimo causa Repubblica Ceca. Pensavo che a febbraio tutto si sarebbe risolto, che potevamo ritrovarci. E probabilmente lo faremo, ma ognuno ritroverà se stesso. Separati ma insieme.

Se credo ci sia un futuro per noi? Non lo so. Basta solo che non mi prendi per il culo, in qualsiasi modo tu voglia rimanere o andartene. Non mi piace l’indecisione, non mi piace essere sfruttata per soddisfare i tuoi interessi. Voglio solo la verità, sempre.

 

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uff.

In certi momenti mi accorgo di essere ancora troppo legata a lui, e non in senso mentale e figurativo, che andrebbe anche bene visto che puntiamo a quello, ma in quel modo che potrebbe portarmi a fare cose ossessivo-compulsive, come tentare di capire cosa fa senza chiederglielo, farsi sfuggire curiosità quando mi rendo conto che non sono affari miei, incazzarmi se vedo che non mi dà la priorità, dire “Mo non ti parlo” per ripicca e poi desistere dopo un quarto d’ora massimo.

Eddai cazzo. Almeno così non lo perdo, no, e se faccio l’antisgamo manco mi faccio scoprire che ho sta fissa, ma lo dico per me che questo non mi fa affatto bene. Non respiro così.

Devo riuscire a sfruttare la sua presenza per staccarmici un po’, non per controllarlo a distanza! Sennò si chiudono i rapporti e finisce il problema, ma che cazzo.

aiuto, che qualcuno mi aiuti a capire cosa voglio!!

sono andata a finire su un sito di incontri ma non voglio assolutamente incontrare né conoscere nessuno, mi sono lasciata da una settimana e ovviamente non voglio gettarmi subito fra le braccia di qualcun altro magari cambiando di nuovo i miei programmi, visto che mo sto pensando un attivino a me, non l’ho ancora rivisto e non so che effetto mi fa, sono gelosa e faccio molta fatica a non mostrarlo quando parliamo.

cosa cazzo mi installo a fare stupidi siti di incontri? non ho bisogno di un tappabuchi. porca troia partì, sai vivere senza amore eh. sembra come se non riuscissi a star da sola, non si può sentire.

è vero che il prossimo me lo sceglierei forse con più accuratezza, visto che qua mi sono buttata più sull’amicizia che sul vedere se ci fossero anche fattori esterni che mi attraessero (anche se ripeto, l’amore non si sceglie), diciamo che per alcune cose mi sono accontentata, e devo dire che stavolta mi è andata anche bene che non ho trovato lo stronzo di turno, otto mesi non sono comunque da buttare.

boh, giuro che non capisco i miei atteggiamenti. mi sembro una ragazzina che deve sentirsi amata per forza. sai che c’è? voglio rimanere sola. single. non mi importa per quanto, ma non voglio manco andare contro a quella che so di essere. quindi amicizie forse si, ma posso anche farne a meno sinceramente.

martina, tanto lo sai che non è così che si colma il vuoto lasciato da una persona. e poi è talmente passato poco tempo che non sai manco se ci saranno sviluppi con lui, perché andarsi ad immischiare in cose che adesso non ti interessano e rischiare anche di perdere occasioni che hai sotto gli occhi? ci sai stare da sola, ehh. smettila, dai.

infatti, mi manca. aiuto, mi prende forte in certi momenti. non so manco io cosa di preciso mi manchi, ma mi manca proprio lui. non poterglielo dire soprattutto, questo mi distrugge.

ci siamo già mezzi accordati sul fatto che questa settimana ci rivediamo, ma sinceramente non so se ce la faccio. lo farò perché si, ma può essere pure che prendo e me ne vado perché non riesco a vederlo così distante, a percepirlo come altro. eppure da una parte non vedo l’ora di vederlo, ma so che è la parte sbagliata.

adesso ci sta la mamma qui e mi dispiace un sacco non averla conosciuta. non essere stata abbastanza per suo figlio, come magari sono state altre. sono una di quelle senza nome e impegno adesso. una delle tante che poi prende e se ne va. poi vabbè, non è tanto per lei, ma perché mi rendo conto che se sono arrivata a farlo conoscere alla mia famiglia e avevo il desiderio di conoscere la sua, vuol dire che la consideravo importante o sti passi manco li avrei pensati o non ci sarei rimasta male al pensiero che ci siamo lasciati qualche giorno prima che lei venisse qui.

è vero, sto cercando in tutti i modi di archiviarla, non fa così male come credevo e cose varie, ma non vuol dire che per me non sia stato importante, anzi. quanto vorrei che da una parte lui sapesse tutte ste cose. dall’altra invece no, perché potrebbe impietosirsi o approfittarsene quindi preferisco tenermele per me.

mi impongo come obiettivo che entro marzo devo star bene. non è poco un mese, specie se lui continua a starmi vicino. non posso continuare a stare male o comunque persa così, ho bisogno di reagire. e reagire non vuol dire rattoppare, martina!

Situations

forse questa è la prima giornata nella quale mi salvo dal piangere. Ho avuto il momento incazzoso nei suoi confronti stamattina, ma niente di che. Ah si, e l’orecchio perennemente appizzato quando mi manda gli audio, per cogliere dove va e cose varie trattenendomi dal chiederglielo, anche se oggi stava per sgamarmi.

Però dai, in generale sono stata tranquilla. Ho trascritto una pagina e i due video in sospeso per il blog, finalmente l’operazione amanuense va avanti!

E poi mi sono messa ad imparare il serbo grazie ad un tizio che me lo sta insegnando passo passo nel coso dei tandem linguistici. Sempre detto che sto metodo funziona, da quando ho conosciuto Esperanza ormai ho fiducia in alcune tecniche della tecnologia.

Stamattina poi ho fatto un po’ di foto a Sonia e Aurora, ieri ho finito di postprodurre le foto della gopro e mi manca solo da caricarle qui con annesso post, mi piace il fatto di aver ripreso con la fotografia nelle ultime due settimane.

Devo stare attenta a non fare casini per il terzo finesettimana di seguito, dato che ho litigato con sonia e fattosi che andrea mi lasciasse nei due precedenti, lasciamo a gennaiodemmerda ciò che è di gennaiodemmerda.

Domani ho la prova del corso da bartender che non so se frequenterò ma che mi attira un sacco, quello che mi è anche valso da causa scatenante per litigare con mamma ieri sera riguardo al lavoro, stiamo alle solite: qualsiasi lavoro io cerchi è un lavoro del cazzo. Lei non riesce a farmi fare manco un colloquio eppure in torto ci sto io che cerco lavoro, eh beh certo, mi sembra schiacciante come logica.

Almeno una conquista l’ho fatta: le ho potuto dire dell’idea dello stage in spagna per qualche mese e me lo appoggia. Non la vedo restia, mi sembra un sogno. Ovvio, devo pagarmi tutto da sola, ma almeno che non ha il muso è già tanto.

Mi viene da ridere quando la vedo fare congetture e ragionamenti per i quali andrea possa avermi lasciato così dopo otto mesi e continua a scrivermi come se nulla fosse. Le si è appena smontata l’idea che volesse allontanarmi perché aveva un’altra, può essere pure eh, ma a me non mi sta allontanando, anzi. Io sono del parere che semplicemente non provava nulla e appena se n’è reso conto mi ha lasciato, punto.

M’hanno rotto tutti il cazzo con sti sospetti inutili. Tanto quel che sarà poi si vedrà, io nel frattempo devo chiudere e far in modo di perseverare l’amicizia senza starci male, pensare al futuro coinvolgendo solo me e senza cambiare i programmi per nessuno.

Il futuro sarà quel che sarà, non mi metto a fare l’indovina, non serve, non ho manco intuito quindi probabilmente topperei pure.

Pagine deliranti: credo di essere disperata.

 

Ripenso ai miei pensieri lunedì, ero tipo: “no, non dirmi che mi stai lasciando. Oh cazzo, mi sta lasciando! Ecco, l’ha fatto, bentornata nel mondo dei single.”

“sta davvero dicendo che avrebbe provato a fare una relazione a distanza? Ma se ha sempre sostenuto il contrario! E perché non ti sei fatto uscire il fiato prima?”

“di quale reazione ha paura? Che prendo e me ne vado? Oh beh, effettivamente non ci starebbe male m escluderei qualsiasi contatto futuro con lui.”

“sbaglio o mi sta dicendo che vuole che continuiamo a sentirci tutti i giorni? Oh cazzo, mi vuole bene. Non nel modo in cui vorrei ma hei, qualcuno tiene a me! Come faccio ad abbandonarlo, come?”

“questo silenzio indica che mi ha messo le corna, anche se non nel vero senso della parola? Ci sta un’altra? No martina, non lo vuoi sapere. Fregatene.”

“cazzo gli occhi lucidi no! Stabilizza la voce, stabilizza la voce!!”

“magari se non ci fosse stata sonia un abbraccio gliel’avrei strappato. L’ultimo almeno, anche se l’ennesimo che chiedo io.”

“secondo me ha parlato col cugino o si è sfogato con qualcuno e gli hanno chiesto ndo va con una come me. Pure se sostiene che sono io che l’ha fatto ragionare.”

“e scusa, quindi quali e quanti sarebbero stati i mesi di relazione effettivi per te?”

“io non l’ho mai considerata un’amicizia. Anche quando non si scopava, certe attenzioni gli amici non se le meritano.”

“no, non mi distruggere il ricordo di venezia, sono stata tanto bene! Ah, per te è stato un viaggio da amici. Ah.”

“ti credo che non abbiamo fatto nulla, ti sei addormentato! Oppure mi scansavi la mano, mica sei normale!”

 

la verità? Doveva uscire molto tempo fa sta cosa. Più ci ripenso e più trovo che fossero mesi che non me la raccontava giusta.

Tanto quella che si attacca al cazzo sono io, lui ha avuto tutte relazioni durature e poi ci sono io, che non sono stata capace di fargli provare niente di più che un’amicizia. Sono un fallimento anche in questo.

Ma quand’è che perderò seriamente la testa per qualcuno che la perderà per me a sua volta? Davvero è così difficile trovare qualcuno che mi accetti?

Non sto bene a nessuno, vorrei saperlo qual è il problema che c’ho, si. Non scaturisco emozioni in nessuno (il pisello non conta), è assurdo.

Da una parte vorrei confessargli tutti questi dubbi che ho, ma non è mai stato bravo e soddisfacente con le parole, specie quando si tratta di confessioni serie. E la risposta sarebbe sempre la stessa: non è scattato niente, non c’entri nulla tu.

Quindi è meglio che me li tengo per me.

“tu eres quien me hace llorar pero solo tu me puedes consolar.”

Peccato che io non voglia dargli la minima soddisfazione. Eppure si, io c’ho bisogno di qualcuno che mi ami davvero. Ma visto che tanto prendo tutti pali, a sto punto preferisco stare da sola, senza forzare gli eventi. Devo smaltire pure questa di delusione, avoja mo!

Bello però come riesco a parlargli senza problemi, non mi pesa se non parla. No aspè, ho detto una cazzata. Se vedo che non mi si caga ci rimango male.

Sto delirando, non mi sento bene, tutti lo sanno ma nessuno lo sa. Ed ho il groppo allo stomaco. Il vuoto. Il non sapere che fare, pure della mia stessa vita.

 

Ritrovare sorprese nel blog

Ho appena fatto un po’ di ordine su evernote e sul blog, dove ho ritrovato pezzi di chat mai pubblivcati che la dicevano lunga, post incompleti, alcune delle pagine del quaderno già trascritte, e quindi ho preso ed ho riordinato anche un po’ di questa carta, pensavo di avere più roba da trascrivere.

Anche se in realtà proprio oggi sono andata a comprare un quaderno nuovo perché questo sta finendo, mi sa che è ora di trascrivere qualcosa.

Anche perché lo sapete quanto mi piace rimuginare il passato, sia rileggendo vecchie cose che guardando fotografie.

Potrebbe farmi bene anche cacciar fuori un altro paio di lacrime. Tanto basta pensare ai gesti da coppia che mi mancano per riattivare la fontana.

Mamma oggi mi ha fatto notare più che mai che mi sto trascurando nell’aspetto fisico ed esteriore e mi duole ammettere che ha ragione. Non ho mai avuto chissà quanta autostima, quindi le ore davanti allo specchio a conciarmi meglio non cambiano la situazione ai miei occhi ma è pur vero che qualcosa potrei anche farla, pure in segno di rinascita ehh, non penso mi farebbe tanto male vedermi più viva e curata (te credo che quell’altro m’ha mollata..).

Quindi si, è il caso di tornare ad usare creme, trucchi e cose varie, magari cambiando un po’ il mio stile, magari aiuta. In fondo mica mi sto chiedendo di essere chi non sono, ma soltanto di valorizzarmi un po’, dato che nessuno lo fa al posto mio (parlo di complimenti sinceri).

No, non ho nessuna strategia di conquista né voglia di lottare per riavere quell’altro, se vuole torna, è lui che non prova sentimenti, non io. Se fosse per me l’aspetto di coppia non sarebbe mai mancato ma mi sono sentita respinta troppe volte, e forse la cosa migliore è che sia andata a finire proprio così.

Era per dire che il cambio che faccio non è per piacere a lui, ma a me stessa. Dovrò pur ritirarmi su in qualche modo, no?

Necessito trascrivere tutto al computer, correggere (perché certe cose non hanno davvero senso sennò!) e fare il quaderno di Revenge da sfogliare, senza sempre andare a cercare le cose sul blog o su fogli sparsi.

Comunque domani rischio alla grande, vado al centro da mia sorella e lui potrebbe improvvisare un aperitivo. E io che gli dico? Vorrei far passare una settimana prima di rivederlo, anche se i maggiori cambi li devo fare non tanto per chat quanto proprio nei miei atteggiamenti dal vivo.

AIUTO.

Errata corrige post di ieri

ok, ieri sera non so cosa m’era preso ma sono stata un po’ cinica.

Me ne sono accorta svegliandomi oggi, dopo che avevo sognato che finivamo a baciarci e che, porca puttana, a me quella parte manca eccome.

Sono andata anche a rivedere dei post sul blog a conferma della mia tesi, e ci sono infatti.

Non c’ho perso la testa, questo è vero, ma piano piano mi sono lasciata coinvolgere, come no.

Io da venezia sono tornata innamorata, lui l’ha trovato un viaggio divertente e dove è stato bene, niente più.

Anche la scelta di fargli conoscere mamma e Roberto per me aveva un certo peso, ma quando si trattava di famiglia in generale tendeva a tirarsi indietro.

Forse posso considerare la nostra una STORIA solo fino alla fine dell’estate. Il resto è stata una mezza illusione mia.

Lo si vede pure dalla tranquillità che usiamo per parlare adesso, per lui non è cambiato nulla perché si comportava così già da tempo. io invece devo sempre ripetermi che ci siamo lasciati, da moderare il tono, domande, tempi di risposta. Anche se a lui tutto ciò sembra normale, lui von me aveva certe priorità perché era il mio ragazzo. Io l’affetto glielo darei pure, se solo non confondesse me.

Stavo pensando che ci sia una probabilità di vederlo domani, dato che vado a pranzo da mia sorella. E non so se sono pronta. Da una parte si, ma dall’altra pensare che non posso più abbracciarlo quando voglio, baciarlo o chiedergli cose che comunque non avevo da tempo ma che ora non avrò proprio più, fa malissimo. Perché cazzo, da parte mia il sentimento c’è.

Eppure la cosa che sia rimasto tutto normale mi aiuta. Perché intanto so che non è svanita la mia certezza. Ma al contempo mi sprona a smetterla di aspettare il suo buongiorno o sapere se ci sta qualcun’altra a cui dà la sua priorità (ho il sospetto perché l’altra sera, quando gli ho detto che non gli avevo mai messo le corna manco emotivamente, lui se n’è stato zitto. Non ho voluto sapere altro). E soprattutto che non posso più reclamare le attenzioni che voglio. Si tratta di darmi una regolata per far proseguire quest’amicizia(?) che ci lega ed è anche bella forte, per evitare che gli pianga davanti, che lo faccia sentire in colpa quando non serve, che faccio scenate di gelosia, liti, tutte cose che non hanno mai intaccato il nostro rapporto e che, meno che mai, devono esistere adesso.

Ho paura che poi sparisca, che se si mette con un’altra a me poi non può più sentirmi.

Mi piange il cuore nel sapere che ho vissuto una relazione perfetta immaginari. E che, come al solito, se non sono sempre prima io a chiedere se è tutto a posto, gli altri non mi dicono che ci sono cose che non vanno.

Almeno ormai ho smesso pure di dirmi: “ma i cazzi tuoi no?” perché così mi tolgo i dubbi e, in caso, faccio parlare le persone.

Ma davvero sono predestinata ad avere solo grandi amici e amori che apprezzano solo certi lati di me, senza mai amarmi totalmente?

Btw, gennaiodemmerda almeno mi ha fatto chiacchierare di più, nei momenti più difficili, con esperanza. E risolvere con sonia, era tranquilla l’altro giorno (forse pure perché mi ero appena lasciata). E con andrea, in qualche strano modo.

Esperanza subito mi ha detto di riprendere in considerazione l’idea di andare a passare un po’ di tempo lì, ora che non ho fidanzati abbandonati sulla coscienza e non li avrò per un bel po’ (tanto finiscono tutte, se devo avere qualcosa, ne voglio una stabile, totale e duratura. Dopo, che adesso mi immagino solo accanto ad una persona). Solo che tié, non ho lavoro né soldi per fare un cazzo.

Ieri mi sono consolata coi baci perugina della pausini e poi è arrivata una notizia inaspettata: promossa al dele b2 con 85, quando io credevo di passare per il rotto della cuffia o non essere passata per niente!

lloro y lloro.

quasi cerco il pianto, così che capisco che almeno un po’ di dolore lo sto provando, è reale. Mi fa strano vedermi tranquilla nel parlargli e pienamente consapevole del mio ruolo adesso. Mi fa anche paura in realtà, mi sembra troppo presto per un passo del genere.
eppure il pianto mi conferma che un minimo di sentimento c’è stato e lo rimpiango, mi manca. Averlo accanto così probabilmente mi aiuta a superarla prima la cosa ma a volte mi sembra di accelerare un po’ troppo i tempi.
Vorrei sentirmi amata ma per davvero, non a metà. Non so manco io fino a che punto mi ha amato, quando di preciso i suoi sentimenti hanno iniziato a cambiare. Non so manco se si è messo in testa quest’idea solo per levarmisi di torno, oppure perché non vuole legarsi davvero.
si, vorrei continuare così, con quest’amicizia. vorrei soffrire il giusto, quanto basta per farmi capire che è reale. ma poi vorrei anche smetterla, o non campo più.
non lo so, non lo so manco io cosa voglio. vaffanculo, perché sta relazione non è andata come doveva? perché non mi sono lasciata coinvolgere da un turbinio di emozioni? perché mi sono moderata? perché anche lui si è distaccato e non ci ha pensato veramente fino a quando non gliel’ho detto io?
non mi pento di aver seguito il mio istinto, ma forse da una parte dovevo farmi i cazzi miei. solo che senza agire non si va a finire da nessuna parte, almeno mi sono guadagnata 8 mesi di gloria.
lui pensa che anch’io la considerassi un’amicizia e che sono totalmente fuori dal pensarlo come un ragazzo. in parte è così. ma che ne sa lui di tutte le crisi di pianto che mi prendono tutti i giorni, eh?
ma perché nessuno è capace di amarmi davvero? mi sa che qui il problema di fondo sono io, non è possibile che siano sempre gli altri. forse sono io e quello che chiamo il mio modo d’amare, che poi cambia sempre, che non va bene. o forse non sono destinata proprio ad un amore felice, ma solo ad amicizie in caso.
mi sembra di essere tornata ad aprile-maggio per tanti aspetti, solo che stavolta ci sta lui di mezzo e io comunque devo riprendermi davanti ai suoi occhi, cercando di non cadere in tentazione né tantomeno allontanarlo, perché non è questo che voglio. non voglio manco che mi veda debole, se gli avevo detto qualche giorno fa degli attacchi di panico, adesso non glielo dico più per paura che pensi che siano a causa sua.
non voglio che rimanga per compassione, non voglio nemmeno che sappia quanto questa sua scelta, questa sua ammissione mi abbia fatto male. perché da una parte mi sento davvero ingannata.

Razionalizziamo che è meglio..

Ho due ore di sonno alle spalle, ho passato praticamente tutta la notte fino alle 7 a piangere, e anche gran parte del giorno. Non vedo l’ora di dormire, perciò sarò breve.

Ok il dispiacere della rottura, i sentimenti che c’erano e quindi fanno male ma c’è da ammettere che pure io non avevo perso la testa chissà quanto. I sentimenti sono arrivati mano a mano, si, ma tante volte poi li ho dovuti bloccare e fare passi indietro. Quindi si, in parte ero già abituata all’idea del distacco. Per questo ieri non ho reagito male come pensavo succedesse. Perché mi rendo conto che anch’io mi sento molto più comoda così, senza sentirmi insoddisfatta, inadatta e con la paura che se ne vada.

Lui uguale, in più aggiungiamo che è refrattario a qualsiasi legame che lo costringa a dover rimanere in una città che non gli piace, si sente ostacolato. Lo capisco, è quello che ho sempre pensato quando ripenso alla Spagna.

Ieri, scelta istintiva di rimanere amici. E sai che c’è? Credo di aver fatto la miglior cosa.

Ora si tratta solo da vedere come si trasformano i sentimenti, in che modo ci uniscono (sperando che non ci separino), come reagiremo ad un possibile amore dell’altro. Si tratta di superare la batosta che comunque ho preso.

Ma ripeto, ho sempre creduto che da una fine nasca un nuovo inizio, e questo ha tutta l’aria di esserlo.

Staremo a vedere, speriamo bene.

 

PER I MORALISTI; NO, NON L’HO Già ARCHIVIATO, STO SOLO RAZIONALIZZANDO E VALUTANDO IL MIO DOLORE E TUTTA LA SITUAZIONE.

L’amore reciproco fra me e gennaiodemmerda

Abbiamo raggiunto l’apice del gennaiodemmerda, dai.

Sono single, di nuovo. Da una parte non ci credo manco io, e mi sembra ancor più incredibile che io mi senta bene così.

Vabbè, la serata è andata così: mi sono vista con Andrea finalmente, a due giorni dal poema e niente, siamo riandati al titanic.

Ho avuto un flashback che mi ha riportato al giorno dopo che ci siamo messi insieme, che appunto eravamo andati lì. No, per il resto non c’era nessun altro nesso, ma okay.

Abbiamo parlato normalmente, raccontandoci cose, riducendo il contatto fisico al minimo, un abbraccio. Fino a che poi non ho tirato fuori l’argomento centrale della serata: il mio poema. Mi ha detto che l’ho fatto riflettere sul tema, cosa che non aveva realmente mai fatto e che si è reso conto che non dicevo cazzate. Abbiamo contato da quando non avevamo più rapporti e da come pure lui li abbia sempre schivati, fino ad arrivare anche a schivare i baci, cosa che non è per niente normale. Quindi ha detto che effettivamente non gli è mai scattato quel sentimento forte chiamato amore che invece dopo 8 mesi doveva esserci già da un pezzo. Lo vedevo esitante sul mettere la parola fine, e poi mi ha spiegato che aveva paura della mia reazione.

Io gli ho fatto capire che nonostante la delusione è tutto ok.

Ammiro il modo in cui l’ha fatto, che me l’abbia detto in faccia, che ci abbia pensato, che non sia sparito o mi abbia fatto scenate inutili per mettermi poi in cattiva luce, che non mi abbia chiesto pause soprattutto. Che sia stato sincero, chiaro.

Gli ho detto che in parte me l’aspettavo, che ero pronta, basta che finivamo di portar avanti qualcosa che non c’era. Che con la cosa della Repubblica Ceca mi ero già abituata a questa possibile idea che se ne andasse.

Solo che, rispetto a quella volta, qualcosa è cambiato. Avendo visto la mia reazione calma, che gli ho spiegato pure che comunque non facevo scenate davanti a tutti e che non l’avrei trattenuto, stalkerato, reso la vita impossibile solo perché mi ha lasciata, alla luce di ciò mi ha detto con una sincerità disarmante, ve lo giuro, che non vuole che me ne vada. Che non è giusto che per la sua cosa di sentirsi solo, che probabilmente l’ha indotto a pensare che avesse perso la testa per me, ma che questo non vuol dire che mi abbia illuso tutto questo tempo perché comunque qualcosa c’è stato, insomma non è giusto che io mi illuda con un futuro insieme, o che escluda la possibilità di avere altre relazioni perché penso ancora a lui, ma allo stesso tempo non gli, anzi ci sembra giusto buttare quel rapporto che comunque siamo stati in grado di creare sia prima che mentre siamo stati insieme. Entrambi sappiamo cose intime l’uno dell’altra, ci capiamo su tanti aspetti, io è da 9 mesi che ogni giorno conto sulla sua presenza, sul suo costante sostegno, pure se strano. E pure lui finalmente ha trovato qui a Roma una persona con cui confidarsi, con cui sfogarsi, ridere. E a me non sembra giusto privarlo della mia presenza e viceversa, dopo tanto bene che mi ha fatto. E gliel’ho detto che non ho alcun problema, proprio perché con lui ho vissuto una relazione lunga, serena, senza limiti, gelosie o altro, senza litigare, tranquilli. È stato corretto dall’inizio fino alla fine. Non mi ha esclusa o lasciata come seconda scelta, mi ha fatto sentire importante, davvero.

Beh e poi rispetto alla Repubblica Ceca che aveva detto che piano piano avrebbe diradato i contatti, qua mi ha detto tutt’altro.

Poi gli ho confessato la mia intenzione, ormai vana, di seguirlo nei suoi viaggi.

Così è andata la serata, così si è conclusa una delle mie relazioni più durature ed importanti: con la promessa di continuare ad esserci l’uno per l’altra.

Basta sentirsi sbagliata vedendo che non reagisce a certe cose. No anche agli addii drastici. Niente rancori, niente cose in sospeso, niente “magari poi ci rimettiamo insieme”, niente piani. Si continua come ho sempre fatto: ad istinto e volendogli bene.

È vero che c’è stata la fine di una relazione, ma è l’inizio di qualcosa di nuovo, che da una parte è la rivisitazione del vecchio: un’amicizia con un mio ex, che ho amato e che ho voluto, e sono intenzionata a portare avanti nel migliore dei modi, sperando che per entrambi funzioni e si stringa ancor di più. So di potercela fare a cambiare prospettiva, non è la prima volta che mi trovo a farlo.

Sono single di nuovo ma non c’ho perso nulla, anzi: ho trovato qualcuno che ha dato davvero valore a ciò che gli ho offerto.

Non ho rancori, non ho bisogno di tappabuchi. Star sola non mi farà poi così male. Chiudo con l’amore per un po’, mi ha dato belle soddisfazioni. Ho avuto mesi indimenticabili, la mia prima volta è stata con una persona che non mi aspettavo. E poi l’ho amato. In un modo strano, ma l’ho fatto. È ora di starmene un po’ tranquilla e riaggiustare il mio futuro includendo solo me, magari riprendendo in considerazione anche l’idea di andarmene.

Il prossimo? Poi si vedrà. Ma ho scoperto che mi piace l’autonomia della gente fuorisede.

Piango, si, ma so che mi è andata di lusso, e ringrazio chi ha potuto permetterlo. Spero solo di essere brava a mantenere la mia promessa di esserci.

“Scriverò il tuo nome in maiuscolo fino a che non sia grande come te. Sai mi fa confondere questo averti qui. Non è stato un caso se ora siamo qui, vivi e consapevoli di continuare a dire che tu esisti dentro me e sei da difendere con grazia semplice.”

Resoconto di gennaio, pensavo peggio dai

ho appena finito di dirvi sul blog che non sono aparita e vi stavo aggiornando si quelli che credevo cambiamenti nulli nella mia vita, ma mi sono appena resa conto che sono più di quanto pensassi, magari saranno pure insignificanti ma sono sempre dei passi avanti.

Poi ecco, a fine settimana ci consegnano casa, quindi inizieremo col trasloco, il che aiuterà a mantenere la mia mente occupata e a distrarmi, cosa di cui necessito davvero tanto al momento.

Non ci pensavo ma comunque ha aiutato il fatto di leggere ogni tot giorni un libro nuovo (pure se mo vado a rilento), di regolarizzare gli orari la mattina, anche se per adesso ancora non ho sfruttato le mattine come voglio io, ma già è un inizio, insieme alla cura dei fermenti lattici e vitamine (che però non hanno prevenuto la venuta dell’herpes). In più ho ricominciato a vedere e sentire regolarmente Aurora e Cinzia, oltre che ad aver finalmente parlato sia con sonia che con andrea (anche se con quest’ultimo be dobbiamo ancora parlare meglio a voce) e ad essere andata in comunità con flavia e con nicoletta, promesse mantenute dopo tanto tempo.

Pure con andrea abbiamo regolarizzato un po’ gli orari, e la tattica sarebbe perfetta se solo non ci fosse questa parvenza di distacco sotto, che dobbiamo risolvere al più presto.

In più mi sto dedicando un po’ alla cura di me stessa, sia con gli integratori che facendo finalmente le visite mediche per le quali ho atteso mesi, scoprendo dunque di avere l’utero bicorne col quale non so bene che fare in futuro, non vorrei operarmi ma manco avere sempre una gravidanza a rischio. Almeno so da dove venivano quei dolori mestruali così forti, e che in fondo pure io avessi bisogno di una pillola anticoncezionale, nonostante non scopi e il ciclo sia sempre perfetto.

Dovrò smettere di fumare, questo si, e un po’ l’abitudine mi mancherà. Vedrò se in caso una ogni tanto potrò farmela.

Poi ovvio, aspetto i risultati delle analisi per curare la vera cosa per la quale sono andata dal ginecologo. E un’ecografia alle tette che non ho, tanto per provare l’ebbrezza di vederle, anche se solo per poco.

Ho ripreso anche a fotografare, grazie sia alla gopro e i miei progetti improvvisati, e le amiche che vogliono farmi da modelle per foto random.

E poi finalmente tornare a fare flamenco, nonostante abbia mesi di zapateado da recuperare, finalmente ho anche le scarpe! Cioè è troppo bello tornare a rifarlo, seriamente!

Poi certo che mi sia ripreso il periodo dove mi sento persa, non so in che direzione va la mia vita né chi mi segue, il che si manifesta con attacchi di panico, metal a palla e isolamento come al solito, beh credo che ormai sia di routine. Almeno non sbrocco e parlo con chi devo, questo si.

Che poi, a proposito di parlare, un botto di gente si è confidata questo mese, proprio perché all’inizio stavo bene e quindi ero bendisposta all’ascolto.

Ah e mi stanno richiamando per poc, mi mancava la sua presenza casinara che attacca facilmente le mie difese immunitarie basse.

Dai su, pensavo andasse peggio il bilancio del mese, qualcosa l’ho fatta, vedremo nei prossimi giorni se ho tratto benefici però, spero che i miei sforzi non siano stati del tutto vani.

Se mi impegno riesco a rendere febbraio un buon febbraio, proprio perché posso risolvere varie questioni in sospeso. Vi terrò aggiornati, come sempre.